HomeIl Vangelo della DomenicaBATTESIMO DEL SIGNORE anno B

BATTESIMO DEL SIGNORE anno B

Is 55, 1-11
Is 12, 2-6
1 Gv 5,1-9
Mc 1, 7 - 11

Quale dono più necessario dell'acqua? Tutto è bagnato dalle acque, nutrito, purificato, irrigato. L'acqua porta i continenti, l'acqua produce la rugiada, fa fiorire la vite.

L'acqua matura la spiga, indora il grappolo, intenerisce l'oliva, addolcisce il dattero; l'acqua accende la rosa e imbelletta la viola, costella del giglio i calici smaglianti.

Perché prolungarmi? Senza l'acqua non può sussistere la vita. L'acqua è talmente necessaria all'esistenza, che gli altri elementi sussistono sotto la
volta dei cieli, ma solo lei ha posto sopra i cieli, come ne rende testimonianza il profeta: Lodate il Signore, cieli dei cieli, voi acque al di sopra dei cieli (Sal 148,4).

Questo versetto esultando esprime l'eccellenza dell'acqua, eppure vi è ben altro ad ispirare il massimo rispetto: Cristo, il creatore di ogni realtà, è sceso dal cielo come pioggia, si è fatto conoscere come fonte, ha effuso sé stesso come fiume, e si è fatto battezzare nel Giordano.

Come hai ascoltato, Gesù venne da Giovanni e ricevette da lui il battesimo.

O fatto che riempie di stupore!

Il fiume infinito, che rallegra la città di Dio, viene immerso in poche gocce di acqua.

La sorgente incontenibile e perenne, da cui sgorga la vita per tutti gli uomini, si immerge in un filo d'acqua scarsa e fuggevole!

Colui che è dappertutto e non è assente in nessun luogo, colui che gli stessi angeli non posson comprendere e gli uomini non possono vedere, si accosta a ricevere il battesimo di spontanea volontà.

Ed ecco gli si aprono i cieli e risuona una voce che dice: Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto (Mt 3,17).

L'amato genera amore e la luce immateriale fa nascere una luce inaccessibile.

Questi è il Figlio mio prediletto che apparve in terra, senza separarsi dal Padre; però apparve e non apparve.
Altra cosa infatti era ciò che si mostrava, dato che stando alle apparenze, chi battezzava era superiore al battezzato. Ecco perché il Padre mandò dal cielo lo Spirito Santo sul battezzato; come nell'arca di Noè l'amore di Dio per gli uomini si manifestò mediante una colomba, e anche oggi lo Spirito scendendo sotto la forma di una colomba, come se portasse il frutto dell'ulivo, si posa su colui che viene a testimoniare.


Perché? Perché la parola del Padre sia ascoltata nella sicurezza e si presti fede all'antica predizione del profeta.

Quale fu? Il Signore tuona sulle acque, il Dio della gloria scatena il tuono, il Signore sull'immensità delle acque (Gc 4,8).

Quale era la parola di Dio? Questi è il mio Figlio prediletto, nel quale mi sono
compiaciuto.

Questi è colui che fu chiamato figlio di Giuseppe ed è il mio Unigenito nella natura divina.

Questi è il mio Figlio prediletto: prova la fame, egli che nutre un numero infinito di creature; è affranto dalla stanchezza, egli che ristora gli affaticati; non ha dove posare il capo, egli che tutto sostiene nelle sue mani;
soffre, egli che guarisce ogni sofferenza; è schiaffeggiato, egli che dona al mondo la libertà; è ferito al costato, egli che ripara il costato di Adamo.

Ma voglio ritornare alla fonte della vita e contemplare la sorgente di ogni rimedio.

Il Padre dell'immortalità inviò nel mondo il Figlio, Verbo Immortale, che venne tra gli uomini per lavarli nell'acqua e nello Spirito; e, per rigenerarci nell'anima e nel corpo alla vita eterna, insufflò in noi lo Spirito di vita e ci rivestì di un'armatura incorruttibile.

Se dunque l'uomo è divenuto immortale, sarà anche dio.

Se nell'acqua e nello Spirito Santo diviene dio attraverso la rigenerazione del battesimo, dopo la risurrezione dai morti viene a trovarsi anche coerede di Cristo.

Perciò io proclamo come un araldo: Venite, tribù e popoli tutti, all'immortalità del battesimo. Vi annunzio la vita, o voi che giacete nelle tenebre dell'ignoranza. Venite alla libertà, uscendo dalla schiavitù; al regno, dopo la tirannide; all'incorruttibilità, dopo la distruzione.

Ma come venire? Mi domanderete. Come? Mediante l'acqua e lo Spirito Santo.

Questa è l'acqua assicurata dallo Spirito Santo, per cui mezzo è irrigato il paradiso, la terra diventa feconda, le piante crescono, ogni essere animato
genera vita; e per esprimere tutto in poche parole, è l'acqua mediante la quale riceve vita l'uomo rigenerato, con la quale Cristo fu battezzato, nella quale discese lo Spirito Santo in forma di colomba.

Chi scende con fede in questo lavacro di rigenerazione, rinunzia al diavolo e si schiera con Cristo; rinnega il nemico e riconosce che Cristo è Dio, si spoglia della schiavitù e si riveste dell'adozione filiale; ritorna dal battesimo, splendido come il sole, emettendo raggi di giustizia; ma, e ciò costituisce la realtà più grande, ritorna figlio di Dio e coerede di Cristo.

A lui gloria e potenza, insieme con lo Spirito santissimo, benefico e vivificante, ora e sempre per tutti i secoli. Amen.

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Quattro risate

risate21112014

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