HomeDalla ParrocchiaIn ricordo di Padre Antonio Antonelli

In ricordo di Padre Antonio Antonelli

Castelguidone 2 giugno 1916

Napoli 20 marzo 2004

Tolentino, 2 Aprile 2004

Padre Antonio AntonelliAmorevolmente assistito dai confratelli, dopo aver ricevuto i Sacramenti, p. Antonio Antonelli ha serenamente concluso il suo pellegrinaggio terreno nel primo pomeriggio di sabato 20 marzo, a pochi giorni del 65° anniversario dell'ordinazione sacerdotale, all'età di quasi 88 anni. Con san Paolo ha potuto dire di aver terminato la corsa e, dopo aver combattuto la buona battaglia, di essere andato a ricevere il premio. Pur molto debilitato, aveva continuato a celebrare la santa Messa e a portare la sua parola illuminata, alimentata ogni giorno con lo studio della Sacra Scrittura, fino alla fine. Nel gennaio scorso ha guidato dei confratelli della Regione Napoletana illustrando magistralmente il primo capitolo della bozza delle Costituzioni dell'Ordine.

P. Antonelli era nato il 2 giugno a Castelguidone, piccolo paese della provincia di Chieti, da genitori di solida fede cristiana. Manifestò ben presto un'intelligenza vivace e un temperamento forte e gentile. Poco più che decenne incontrò sant'Agostino e gli Agostiniani a Furci, paesino poco distante dal suo, dove nel 1927 si celebrava il VII Centenario della nascita del Beato Angelo. Dopo i primi anni di studio in Aversa nell'educandato della Provincia Agostiniana di Napoli, entrò nel noviziato a Borgo a Buggiano e qui emise la professione semplice il 4 novembre 1932. Compì gli studi liceali e filosofici a Monreale (PA) e a Benevento, dove emise la professione solenne il 9 novembre 1935. Sempre a Benevento studiò teologia ed il 26 marzo 1939 fu ordinato sacerdote. Nel 1944 venne eletto Priore Provinciale della Provincia Agostiniana di Napoli e nel 1947 portò questa all'unificazione con la Congregazione di San Giovanni a Carbonara. Le sue notevoli capacità intellettuali e la solida preparazione teologica e scritturistica oltrepassarono i confini della Provincia e nel 1949 fu chiamato a Roma come vice assistente nazionale dell'Azione Cattolica Italiana. Per oltre quindici anni il suo campo pastorale fu l'Italia intera e fu sempre apprezzato e stimato. Eletto di nuovo Priore Provinciale della Provincia di Napoli nel 1967, partecipò attivamente al Capitolo Generale straordinario del 1969 negli Stati Uniti per la revisione postconciliare delle Costituzioni dell'Ordine. Alla scadenza del secondo mandato di Provinciale, si trovò di nuovo a Roma come Assistente spirituale del CIF (Centro Italiano Femminile), incarico che mantenne fino al 1989, dimorando dapprima nel convento di Sant'Agostino e successivamente a Santa Monica. Gli ultimi quindici anni della sua lunga vita li ha trascorsi nel convento del Buon Consiglio in Napoli, ricoprendo anche i ruoli di Priore e Consigliere Provinciale.

P. Antonelli ha costantemente alimentato la sua preparazione teologica con lo studio assiduo delle Parola di Dio e dei documenti del magistero della Chiesa per essere un pastore all'altezza dei tempi e per rispondere nel migliore dei modi alle sue responsabilità verso il laicato cattolico italiano, che ha guidato con grande maestria. Sua speciale caratteristica è stata quella di operare con grande serietà e umiltà e con straordinaria discrezione. La sua parola penetrava nel profondo e colpiva tutti: giovani e anziani, laici e religiosi. Più di una generazione dei vertici del laicato cattolico, prima nell'Azione Cattolica e poi nel Centro Italiano Femminile, ha avuto in lui un maestro illuminato. Ne ha data testimonianza l'on. Rosa Russo Iervolino, ex Ministro della Repubblica ed attuale Sindaco di Napoli, che al suo funerale ha sentito il dovere di ringraziarlo, anche a nome delle tante donne chiamate a ricoprire ruoili importanti per le quali è stato guida solida e sicura.

Pur instancabilmente impegnato nell'apostolato itinerante, ha conservato sempre grande attaccamento alla consacrazione religiosa. Il raccoglimento, la preghiera, la vita interiore erano il suo pane quotidiano. Anche se gli impegni di apostolato lo tenevano necessariamente e spesso fuori del convento, sentiva profondamente il legame con i fratelli della comunità, che amava intensamente.

Esemplare la sua scrupolosità nel preparasi a qualsiasi tipo di predicazione. Con uguale intensità ed amore, infatti, parlava ai fedeli che gremivano una grande chiesa, a studiosi radunati in convegno o ad un minuscolo gruppo di ascoltatori. Anche quando, ormai ultraottantenne, le sue energie cominciavano a venir meno, non si è mai risparmiato. Era sempre pronto a rispondete a qualsiasi invito di laici, religiosi o religiose che si rivolgevano a lui. La sua parola riusciva sempre ad affascinare.

In una intervista dell'aprile 2001 diceva: “Ricordo con piacere tutti i periodi della mia vita. I tempi che mi hanno arricchito: tutti... i tempi che rimpiango: nessuno. Ognuno ha portato con sé ricchezza ed affanni. Credo sia opportuno lasciare questa eredità: non rimpiangere nulla. Perchè nulla di quello che è passato è perduto. Non è perduto quello che ho fatto. È diventato sostanza della mia vita”. Soprattutto ora, padre Antonelli, che sei entrato nel tua vera vita, quella che non tramonterà mai.

Le sue spoglie mortali, dopo il saluto cristiano ricevuto affettuosamente da confratelli, amici e devoti, sono state trasferite nel paese natale in attesa della resurrezione.

p. Alpio Vincenti O.S.A

Vicario Provinciale

p. Bruno Silvestrini O.S.A.

Segretario Provinciale

Share on Facebook

Quattro risate

risate21112014

Nella bacheca di una chiesa si legge questo avviso: Care signore non dimenticate la vendita di beneficenza! E' un buon modo di liberavi di quelle cose inutili che vi ingombrano la casa. Portate anche i vostri mariti.

Joomla templates by Joomlashine