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III DOMENICA anno B

Giona 3,1-5.10
1 Corinti 7,29-31
Marco 1,14-20

"E camminando lungo il mare di Galilea, vide Simone e suo fratello Andrea che gettavano le reti in mare: infatti essi erano pescatori " (Mc 1,16). Simone, che non ancora si chiamava Pietro, perché non ancora aveva seguita la Pietra (cf. Es 17,5-6; 1Cor 10,4) tanto da meritarsi il nome di Pietro, Simone, dunque, e suo fratello Andrea, erano sulla riva e gettavano le reti in mare. La Scrittura non precisa se, dopo aver gettato le reti, presero dei pesci. Dice soltanto: «Vide Simone e suo fratello Andrea che gettavano le reti in mare: infatti essi erano pescatori». Il Vangelo riporta che essi gettavano le reti, ma non aggiunge che cosa presero con esse. Cioè, ripeto, prima della passione essi gettarono le reti, ma non sta scritto se catturarono dei pesci. Invece, dopo la passione, gettano le reti e prendono i pesci: tanti ne prendono che le reti si rompono (cf. Lc 5,6; Gv 1,11). Qui, invece, si dice soltanto che gettavano le reti, perché erano pescatori.

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II DOMENICA anno B

1 Samuele 3,3b-10.19
1 Corinti 6,13c-15a.17-20
Giovanni 1,35-42


"Il giorno seguente Giovanni ancora stava là, e con lui due dei suoi discepoli; e mirando Gesù che passava, esclama: «Ecco l'agnello di Dio»" (Gv 1,35-36).

Certamente è l`agnello per eccellenza, dato che anche i discepoli sono chiamati agnelli: "Ecco io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi" (Mt 10,16). Essi sono chiamati anche luce: "Voi siete la luce del mondo" (Mt 5,11), ma in un senso diverso da colui del quale è scritto: «Era la vera luce, che illumina ogni uomo che viene nel mondo». Così, in un altro senso, è l'agnello per eccellenza, il solo senza macchia, senza peccato; e non perché le sue macchie erano state cancellate ma perchè mai ne aveva avute. Cosa significano queste parole di Giovanni riguardo al Signore: «Ecco l`agnello di Dio»? Giovanni non era forse un agnello anche lui? non era un uomo santo? non era amico dello sposo?

E che Cristo è l`agnello per eccellenza: questo è l`agnello di Dio: perchè unicamente per il solo sangue di questo agnello gli uomini poterono essere redenti.

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1 gennaio MARIA SS. MADRE DI DIO

Nm 6,22-27
Sal 66
Gal 4,4-7
Lc 2, 16-21


Dai "Sermoni di san Bernardo".

La vita eterna è una fonte inesauribile che irriga tutto il paradiso. Lo irriga? Anzi lo inebria, è la fontana dei giardini e la polla d'acque vive che scaturiscono con impeto dal Libano. E' il fiume che rallegra la città di Dio . E chi è questa fonte di vita se non il Signore Gesù?

L'apostolo ci dice infatti: Quando si manifesterà Cristo, la vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria . Davvero: la pienezza si è annichilita per essere la nostra giustizia, la nostra santificazione, il nostro perdono. Questa fonte cessò di apparire come vita, gloria e beatitudine e deviò verso di noi, le sue acque invasero le piazze; soltanto chi vuole tenersene lontano non può berne. Quella scaturigine del cielo è giunta a noi attraverso un acquedotto: non prorompe in tutta l'abbondanza della fonte, ma lascia cadere nei nostri aridi cuori la grazia a goccia a goccia, a chi più e a chi meno.

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BATTESIMO DEL SIGNORE anno B

Is 55, 1-11
Is 12, 2-6
1 Gv 5,1-9
Mc 1, 7 - 11

Quale dono più necessario dell'acqua? Tutto è bagnato dalle acque, nutrito, purificato, irrigato. L'acqua porta i continenti, l'acqua produce la rugiada, fa fiorire la vite.

L'acqua matura la spiga, indora il grappolo, intenerisce l'oliva, addolcisce il dattero; l'acqua accende la rosa e imbelletta la viola, costella del giglio i calici smaglianti.

Perché prolungarmi? Senza l'acqua non può sussistere la vita. L'acqua è talmente necessaria all'esistenza, che gli altri elementi sussistono sotto la
volta dei cieli, ma solo lei ha posto sopra i cieli, come ne rende testimonianza il profeta: Lodate il Signore, cieli dei cieli, voi acque al di sopra dei cieli (Sal 148,4).

Questo versetto esultando esprime l'eccellenza dell'acqua, eppure vi è ben altro ad ispirare il massimo rispetto: Cristo, il creatore di ogni realtà, è sceso dal cielo come pioggia, si è fatto conoscere come fonte, ha effuso sé stesso come fiume, e si è fatto battezzare nel Giordano.

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SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE


Domenica fra l'ottava di Natale

Gn 15,1-6; 21,1-3
Sal 104
Eb 11,8.11-12.17-19
Lc 2,22-40

Durante la messa che celebrò nella cripta dell'Annunciazione, il papa Paolo VI pronunziò la seguente omelia:

A Nazareth il nostro primo pensiero sarà rivolto a Maria per porgerle il tributo della nostra pietà, per nutrire
questa pietà dei motivi che devono renderla vera, unica come il disegno divino vuole che sia. Ella è la piena di grazia, l'immacolata, la sempre vergine, la Madre di Cristo e Madre perciò di Dio e Madre nostra; è l'assunta in cielo, la regina beatissima, modello della Chiesa e nostra speranza. Subito le offriamo l'umile e filiale proposito di volerla sempre venerare e celebrare con culto speciale, che riconosca le grandi cose operate in lei da Dio e metta in esercizio i nostri affetti più pii, più puri, più umani, più personali o più fiduciosi, e sollevi in alto, sul mondo, l'esempio della perfezione umana.

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Calcio femminile: il pallone d'oro alla bomber Daniela Sabatino

È appena iniziato il nuovo anno e in casa del Brescia calcio femminile i festeggiamenti non potevano essere più dolci.

Sì perché l’anno nuovo si apre con tanti riconoscimenti importanti per alcune leonesse che nella passata stagione hanno portato il Brescia a vincere il primo tricolore della sua storia a suon di record.

L’ultimo giorno del 2014 è terminato alla grande con una quadrupla proclamazione per le leonesse ai Golden Girls 2014, premio assegnato da tutti i tecnici della Serie A e che premia le migliori giocatrici per reparto e la migliore in assoluto della passata stagione.

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Auguri

Nella nascita di Gesù Cristo Dio si abbassa e si rivela. 

Dio non si vergogna 

della bassezza dell'uomo,

vi entra dentro (...)  

Dio è vicino alla bassezza,  

ama ciò che è perduto, ciò che non è considerato, l'insignificante,  

ciò che è emarginato, debole e affranto;  

dove gli uomini  dicono "perduto",  

lì egli dice "salvato";

dove gli uomini dicono "no",

lì egli dice "sì".

   

Dietrich Bonhoeffer

Buon Natale

 Alberto Conti

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DIOCESI DI TRIVENTO

CARITAS DIOCESANA

sede legale: P.zza Cattedrale, 15 - 86029 TRIVENTO (CB) 

sede operativa: C.so Umberto I, 4 66040 CASTELGUIDONE (CH)

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Omelie di Papa Francesco

Le omelie di Papa Francesco della Messa che ogni mattina celebra nella Domus Santa Marta.
Papa Francesco

Quattro risate

risate21112014

Nella bacheca di una chiesa si legge questo avviso: Care signore non dimenticate la vendita di beneficenza! E' un buon modo di liberavi di quelle cose inutili che vi ingombrano la casa. Portate anche i vostri mariti.

Parole di speranza

Occorrono uomini e donne che sappiano unire ad una sana ispirazione cristiana una sicura preparazione professionale alla politica. Non possiamo essere solo la coscienza critica che grida e si lamenta, dobbiamo impegnarci e agire nei campi sociali, politici e culturali; entrare nelle associazioni e negli organismi democratici e rappresentativi e dare il nostro contributo di pensiero e di azione in difesa dei diritti di tutti, ma specialmente della dignità e della libertà della donna e del bambino, dell’anziano, del debole e dell’ammalato.

Albino Luciani (Giovanni Paolo I)

Bacheca Parrocchiale


Anno pastorale 2014

Orario Sante Messe

Festivo:
ore 9:00, ore 11:00

Feriale: ore 17:45

Ogni primo giovedi del mese:
ore 16:45 S. Messa e Adorazione Eucaristica, ore 17:45 Rosario

Ogni mercoledi:
ore 21:00 Lectio Divina

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