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Stiamo risolvendo tutto.

III Domenica TO anno C

Ne 8, 2-4a.5-6.8-10
Sal 18
1 Cor 12, 12-30
Lc 1, 1-4; 14,21

Il vangelo di oggi è diviso in due parti. Prima c'è l'inizio del testo di Luca, senza la prosecuzione con l'infanzia, il battesimo, le tentazioni ecc. E poi ai prosegue con il discorso alla sinagoga di Nazareth.

Ognuno di noi che vuole conoscere Gesù è un Teofilo, un amico di Dio. Chi vuole conoscere Gesù, medita e crede al vangelo e segue Gesù pure a Nazareth. Non è Gesù che segue noi, ma passa a trovarci. Così le nostre patrie e case sono patria e casa di Gesù solo se Lui ci sta. Anche una cella o una camera ospizio e di ospedale. Gesù non aveva una sua casa durante la sua missione pubblica. Viveva da ospite. Chi lo segue si trova sempre ospite, possibilmente grato. Se invece Gesù non abita i nostri cuori, le nostre relazioni e i nostri luoghi siamo stranieri nella nostra stessa carne, casa e famiglia.

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Battesimo di Gesù

Is. 40,1-5.9-11
Sal. 103
Tt. 2,11-14; 3,4-7
Lc. 3,15-16.21-22

Gesù nel segno del suo battesimo afferma di essere in comunione con noi che vogliamo intraprendere il nostro cammino di conversione. Non gli fa schifo l'acqua sporca in cui noi laviamo la nostra umanità peccatrice. Lo Spirito consacra Gesù per la missione e lo fa partire. Così lo Spirito agisce con noi. La "vita nello Spirito" (espressione meno generale, vaga e talvolta ambigua di "vita spirituale") è vita missionaria, ognuno al suo posto.

Nel brano del battesimo di Gesù si rivela anche la Trinità. Appaiono le Tre Persone, ognuna in modi distinti e diversi ma concordi. Ciò sottolinea che inizia qualcosa di nuovo, parte una nuova fase del mistero dell'Incarnazione della Seconda Persona e della rivelazione della Trinità.

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27 gennaio: giorno della memoria

Le pecore di Lidice*

Ilse Weber con il marito e i due figliLe pecore lanute e gialle trottano lungo la strada.
Due pastorelle seguono il gregge,
nel crepuscolo suona il loro canto.
È un'immagine colma di pace, ma tu che vai ti fretta,
ti fermi come sentissi passare vicino
un orrendo soffio di morte.
Le pecore lanute bianche e gialle, tanto lontane da casa,
bruciate le stalle, assassinati i padroni.
Oh, tutti gli uomini del villaggio, tutti sono morti
della stessa morte.
Un piccolo villaggio boemo, tanta sventura e sofferenza.
Deportate le donne laboriose che curavano il gregge,
scomparsi i bambini gioiosi che si rallegravano degli agnelli,
distrutte le piccole case dove albergava la pace,
un villaggio intero annientato, soltanto gli animali graziati.
Queste sono le pecore di Lidice, adatte proprio qui,
nella città dei senza patria, animali senza casa.
Chiusi da un muro, accomunati dal crudele destino,
il popolo più tormentato della terra
e il gregge più triste del mondo.
Il sole è tramontato, scomparso l'ultimo raggio,
da qualche parte delle caserme si alza un canto ebraico.

Ilse Weber ,
poetessa, scrittrice di fiabe e musicista. Fu assassinata con il figlio Tomàs ad Auschwitz..

* Il 10 giugno 1942 il villaggio ceco di Lidice fu completamente distrutto per dichiarata vendetta a seguito dell'attentato a Praga contro il “Protettore del Reich della Boemia e Moravia” Reinhard Heydrich. Tutti gli uomini furono fucilati, le donne e i bambini deportati in diversi campi di concentramento. Il gregge delle pecore del villaggio fu condotto a Theresienstadt.

( Avvenire, 16 gennaio 2013)

Epifania

Il vangelo dell'Epifania è programmatico. Anticipa la storia di Gesù e della Chiesa. Essa si sposterà a Occidente, attirerà gente lontana. Da altri, non dai capi del suo popolo, Gesù verrà adorato come Re e Signore Dio. E la Chiesa continua a muoversi.

Si tratta di un testo evangelico ricco di simboli come una parabola. Possono essere ripresi a livello personale e comunitario, in forma anche programmatica per il 2013.

Partiamo con qualche bella domanda. Accogliamo l'idea povera e tosta che la vita è un pellegrinaggio? Respingiamo l'idea tragica o cinica che la vita sia un eterno naufragio o una caccia al tesoro senza tesoro? Riconosciamo che non si sono soste permanenti? E che fa parte del cammino la possibilità di sentirsi smarriti e confusi, senza con ciò rinunciare alla speranza? e a trovare compagni di viaggio?

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II domenica Tempo Ordinario anno C

Is. 62, 1-5
Sal. 95
1 Cor. 12, 4-11
Gv. 2, 1-11

Il vangelo di Giovanni è stato definito quello dei presbiteri, per il forte simbolismo e la sua carica mistica e affettiva. E lo studio meditato e colto che richiede.

Ma anche le persone semplici possono avere la santa sapienza (e pazienza) di penetrare il vangelo di Giovanni, soprattutto usando le matite colorate per segnare i differenti "indizi". Già. Perché la struttura di questo vangelo è un processo in tribunale: un imputato (Gesù), accusatori, testimoni e segni a favore di Gesù, giudici umani inadeguati, sentenza e punizione. Dove il Vero Giudice è Dio Padre e il Grande Accusatore è Satana. Nel vangelo di oggi, il maestro di cerimonia è un giudice equo.

Questo è il capo formale di imputazione: Gesù è un bestemmiatore, un pericolo mortale per Israele, quindi merita la pena capitale. Chi lo difende invece afferma che l'identità di Gesù sia "Ben Altro", come viene espresso in numerosi "titoli".

 

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Maria, Madre di Dio

Il vangelo di oggi ha due scene, la visita/visione dei pastori e la circoncisone/imposizione del nome di Gesù.

I pastori vedono la madre e vedono il bambino. Del padre naturale sa la madre; ed è per noi l'atto di fede dogmatica somma: il padre di Gesù è Dio Padre per opera nello Spirito Santo e il consenso di Maria.

Chi assiste alla circoncisione vede due segni vivi, due ferite aperte nella carne del bambino Gesù: l'ombelico che si sta cicatrizzando e il membro maschile segnato dalla circoncisione. Gesù è figlio di una donna (il cordone ombelicale reciso) e diventa con la circoncisione figlio sociale del suo popolo, cioè quello ebraico eletto a figlio da Dio (una sorta di registrazione anagrafica di nascita).

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Omelie di Papa Francesco

Le omelie di Papa Francesco della Messa che ogni mattina celebra nella Domus Santa Marta.
Papa Francesco

Quattro risate

risate21112014

Nella bacheca di una chiesa si legge questo avviso: Care signore non dimenticate la vendita di beneficenza! E' un buon modo di liberavi di quelle cose inutili che vi ingombrano la casa. Portate anche i vostri mariti.

Parole di speranza

Occorrono uomini e donne che sappiano unire ad una sana ispirazione cristiana una sicura preparazione professionale alla politica. Non possiamo essere solo la coscienza critica che grida e si lamenta, dobbiamo impegnarci e agire nei campi sociali, politici e culturali; entrare nelle associazioni e negli organismi democratici e rappresentativi e dare il nostro contributo di pensiero e di azione in difesa dei diritti di tutti, ma specialmente della dignità e della libertà della donna e del bambino, dell’anziano, del debole e dell’ammalato.

Albino Luciani (Giovanni Paolo I)

Bacheca Parrocchiale


Anno pastorale 2014

Orario Sante Messe

Festivo:
ore 9:00, ore 11:00

Feriale: ore 17:45

Ogni primo giovedi del mese:
ore 16:45 S. Messa e Adorazione Eucaristica, ore 17:45 Rosario

Ogni mercoledi:
ore 21:00 Lectio Divina

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