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III Domenica di Quaresima anno C

Es 3,1-8a.13-15
Sal 102
1 Cor 10,1-6.10-1
Lc 13,1-9

La morte è maledetta? È segno di maledizione? Una morte terribile esprime il giudizio di Dio sui grandi peccati di un uomo? Una morte improvvisa, soprattutto per catastrofi naturali, è punizione di Dio? Nel senso che in questo caso una persona cattiva non ha il tempo di chiedere perdono a Dio e quindi va all'inferno senza pietà?

In effetti quanto più pensiamo alla naturale bruttezza della morte tanto più sorgono dubbi e paure e tanto più la sentiamo come punizione di Dio e sua maledizione. Il discorso sulla morte fa emergere quale sia la nostra immagine di Dio. È Padre? Ma proprio quello della parabola del figliol prodigo?

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Parole di Speranza

Papa Benedetto XVI"L’amore, l’amicizia di Dio, ci è stata data perché arrivi anche agli altri. E dobbiamo portare un frutto che rimanga. Tutti gli uomini vogliono lasciare una traccia che rimanga. Ma che cosa rimane? Il denaro no. Anche gli edifici non rimangono; i libri nemmeno.

L’unica cosa, che rimane in eterno, è l’anima umana, l’uomo creato da Dio per l’eternità. Il frutto che rimane è perciò quanto abbiamo seminato nelle anime umane – l’amore, la conoscenza; il gesto capace di toccare il cuore; la parola che apre l’anima alla gioia del Signore. Allora andiamo e preghiamo il Signore, perché ci aiuti a portare frutto, un frutto che rimane. Solo così la terra viene cambiata da valle di lacrime in giardino di Dio”.

Papa Benedetto XVI

I domenica di Quaresima anno C

Dt 26, 4-10
Sal 90
Rm 10, 8-13
Lc 4, 1-13

Il vangelo di oggi dice che l'uomo, anche se è Gesù vero Dio, viene sempre tentato anche durante "gli esercizi spirituali", la preghiera e le pratiche penitenziali. Le tentazioni ritornano, soprattutto nei tempi di crisi, nel Gestemani e sulla croce.

Non è tentato chi si concede tutto e per questo non soffre più per le tentazioni, perché non sopporta più sopportarle. Né chi gioca a fare il tentatore di altri: fare ingelosire, arrabbiare, tradire ecc.

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II Domenica Quaresima C

Gn 15,5-12.17-18
Sal 26
Fil 3, 17-4,1
Lc 9,28b-36

Con una certa frequenza, almeno nei "tempi forti" come la Quaresima, è importante avere momenti di trasfigurazione, magari andando con un gruppo per incoraggiarci a vicenda. In questi tempi si entra nel mistero della Trinità e del suo progetto di creazione-redenzione per noi. Sono tempi in cui guardiamo Gesù, ascoltiamo la Parola del Padre (in particolare leggendo la Sacra Scrittura) e siamo immersi nella nube dello Spirito Santo, che accende il nostro cuore, il nostro immaginario, i nostri ricordi, la nostra volontà.

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V domenica TO anno C

Is 1-2a.3-8
Sal 137
1 Cor 15, 1-11
Lc 5, 1-11

Gesù rivela che ha bisogno di Simone Pietro per amplificare il proprio messaggio. Ha bisogno della nostra vita (barca, reti, capacità) galleggiante e semi-immersa sul mare (limiti, peccati) perché la sua Parola arrivi a tutti lungo i secoli.

È Dio che ci offre questo "contratto di società" ma con le sue condizioni che valorizzano le nostre capacità. L'alternativa è fare l'imprenditore autonomo o mettersi in società con altri. Ma per il cristiano una sola è l' "impresa": costruire il Regno di Dio. Ma non è un mio/nostro progetto, è di Gesù. Possiamo soltanto essere al servizio della missione di Gesù, per fare della nostra barca (vita) il pulpito di Gesù, qualsiasi professione svolgiamo.

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Parole di Speranza

Il Concilio è ricco di nuovi fermenti, di nuovi insegnamenti, aperti al futuro della Chiesa e dell’umanità. Cristo Signore ci chiede di essere umili, poveri, semplici e puri di cuore e di porci all’ascolto dello Spirito. Ci chiede di essere forti e coraggiosi, di guardare avanti, di guardare lontano.

Albino Luciani (Giovanni Paolo I)

IV domenica TO anno C

IV domenica TO anno C
Ger 1, 4-5.17-19
Sal 70
1 Cor 12,31-13,13
Lc 4, 21,30

Gesù si manifesta come profeta, come Elia, Eliseo e Geremia. Lo fa senza temere le conseguenze, cioè di rischiare la pelle con buona probabilità. Se si lascia libera la nostra paura essa ci fa prigionieri e ci rende muti e inerti.

L'azione profetica di Gesù è duplice. Da un lato, in particolare nel vangelo della scorsa domenica che prosegue nel brano odierno, Gesù annuncia il progetto di Dio con la storia degli uomini. Dall'altro lato, nel vangelo di oggi, Gesù è profeta perché svela agli ascoltatori il loro cuore, con le ipocrisie e cattiverie che nutre.

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Omelie di Papa Francesco

Le omelie di Papa Francesco della Messa che ogni mattina celebra nella Domus Santa Marta.
Papa Francesco

Quattro risate

risate21112014

Nella bacheca di una chiesa si legge questo avviso: Care signore non dimenticate la vendita di beneficenza! E' un buon modo di liberavi di quelle cose inutili che vi ingombrano la casa. Portate anche i vostri mariti.

Parole di speranza

Occorrono uomini e donne che sappiano unire ad una sana ispirazione cristiana una sicura preparazione professionale alla politica. Non possiamo essere solo la coscienza critica che grida e si lamenta, dobbiamo impegnarci e agire nei campi sociali, politici e culturali; entrare nelle associazioni e negli organismi democratici e rappresentativi e dare il nostro contributo di pensiero e di azione in difesa dei diritti di tutti, ma specialmente della dignità e della libertà della donna e del bambino, dell’anziano, del debole e dell’ammalato.

Albino Luciani (Giovanni Paolo I)

Bacheca Parrocchiale


Anno pastorale 2014

Orario Sante Messe

Festivo:
ore 9:00, ore 11:00

Feriale: ore 17:45

Ogni primo giovedi del mese:
ore 16:45 S. Messa e Adorazione Eucaristica, ore 17:45 Rosario

Ogni mercoledi:
ore 21:00 Lectio Divina

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