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III Domenica di Pasqua anno C

At 5,27b-32.40b-41
Sal 29
Ap 5,11-14
Gv 21, 1-19

L'uomo è creato (maschio e femmina) per lodare, riverire e servire Dio. Non gli basta di meno. Resterebbe inquieto, impotente e triste con sostitutivi alternativi.

L'uomo è creato per lodare Dio. Tutti noi abbiamo bisogno di essere riconosciuti, apprezzati, voluti bene. È necessario, è naturale, è umano. La
verità e la bontà in noi ci chiamano a lodare il bene, le qualità e le virtù degli altri (e pure di noi stessi con modestia). Ma la nostra umanità ha un'anima. Cioè siamo creati per vivere una relazione esplicita, diretta e loquace con Dio. Il nostro cuore e la nostra intelligenza sono grandi. L'invidia e la mormorazione depauperano la nostra grandezza. Siamo creati proprio per lodare Dio perché vediamo le cose grandi che ha fatto, fa e farà. Nessuno possiamo lodare come lui, a nessuno possiamo attribuire meriti, riconoscimenti e premi più grandi. E il Suo giudizio su di noi e le sue lodi sul nostro agire non sono paragonabili ad altre valutazioni. Per questo la nostra grandezza si manifesta nel lodare Dio ed essere da Lui apprezzati. Il di meno non ci basta, non è abbastanza umano, perché l'uomo è l'unica creatura corporea che Dio ha voluto per se stessa e in relazione diretta a Lui, che è il Sommo bene e la Somma bellezza.

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II Domenica di Pasqua anno C

At 5,12-16
Sal 117
Ap 1,9-11a.12.17-19
Gv 20,19-31

La pace è il dono del Messia. Per questo un ebreo fa difficoltà a riconoscere in Gesù il Messia promesso. Perché la pace non sembra storicamente arrivare con Gesù. I romani continueranno ad opprimere gli ebrei. E neppure oggi in Israele si vive in pace.

La pace sembra solo un sogno umano o il segno del solo paradiso. O di un futuro di Dio sulla terra con un altro e vero Messia. E così un ebreo aspetta la prima venuta del Messia; e noi cristiani aspettiamo la seconda venuta di Gesù Messia con la fine della storia e la ricapitolazione nel Giudizio.

Però Gesù ci annuncia la sua pace e ce la dona anche adesso. Sa che il bene che più desideriamo è la pace, ma sa pure che è dono di Dio ed effetto delle azioni umane, e non un punto di partenza. Lo sviluppo sostenibile e la carità producono la pace sociale.

 

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Buona Pasqua

In cerca del Sole anteriore al sole,
tramontato un tempo nel sepolcro,
le mirrofore prevennero l'aurora,
come chi brama il giorno
e l'una all'altra esclamavano:
O amiche, venite, ungiamo con aromi
il Corpo vivificante e sepolto,
la Carne, che fa risorgere l'Adamo caduto,
deposta nel sepolcro.
Andiamo, affrettiamoci come i Magi
e adoriamo, e offriamo in dono i profumi
a Lui avvolto non più nelle fasce,
ma nella sindone.
(Liturgia bizantina)

Civiltà Cattolica

In allegato il nuovo quaderno gratuito della Civiltà Cattolica con una grafica rinnovata.

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Domenica delle palme anno C

Is 50, 4-7
Sal 21
Fil 2, 6 -11
Lc 22,14-23,56

Come si fa nella liturgia di oggi e in quella del Venerdì Santo, due sole volte nell'anno, ascoltiamo tutta la Passione di Gesù. Il mio consiglio spassionato è di rileggerla tutta di un fiato da soli. Vedrete che qualcosa si muove nel vostro cuore. Se non avviene, rileggetela ancora perché cadano le vostre difese. Le difese alle vostre parti fragili, doloranti o di cui vi vergognate o che volete negarvi (ipocrisie, corruzioni, meschinità, cattiverie, codardie, mancanze di pietà ecc.). Questa è una magnifica settimana per fare uno spassionato esame di coscienza e ricevere l'assoluzione sacramentale.

Una seconda considerazione di metodo: scegliete un punto di vista unico per guardare a tutti i capitoli della Passione secondo Luca. Prendetene solo uno. Poi se volete ripetere questo esercizio spirituale, anche cambiando il punto di vista. Può essere Pietro o uno degli apostoli o discepoli, uno dei ladroni o dei sommi sacerdoti, Pilato o Erode, il centurione o uno dei soldati, la folla, un passante, il cireneo, una delle donne ecc.

 

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Pasqua

Sant'Ignazio nella quarta settimana del libretto degli Esercizi Spirituali propone di chiedere la grazia di rallegrarci con Gesù per la sua resurrezione. Un po' come per un amico che si sposa, oppure ottiene un meritato successo. Questa è una gioia eccelsa, puramente gratuita. Diventa una nostra gioia per il nostro senso di equità, perché è giusto che Gesù buono e innocente riceve subito il premio dal Padre, e viene associato a Lui. Ma ne godiamo anche per il senso di rispetto, gratitudine e affetto che abbiamo per chi ha sofferto per me, per noi e per tutti.

Ciò ricorda la quinta beatitudine matteana dei puri di cuori, cioè della semplicità evangelica, di chi sa godere nudamente del modo di essere e di agire di Gesù e della gioia personale di Cristo crocifisso ma risorto. E per questo il puro di cuore vede Dio anche nella sua trascendenza trinitaria. Perché nella pienezza della gioia pasquale si partecipa alla festa che nella Trinità si vive per la resurrezione del Crocifisso.

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Sulle impronte di Don Antonio Sciarra

Nuovo video sul canale youtube:

Sulle impronte di Don Antonio Sciarra - Video girato nella città di Blinisht due giorni prima dei disordini in Albania. 

 

 

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Omelie di Papa Francesco

Le omelie di Papa Francesco della Messa che ogni mattina celebra nella Domus Santa Marta.
Papa Francesco

Quattro risate

risate21112014

Nella bacheca di una chiesa si legge questo avviso: Care signore non dimenticate la vendita di beneficenza! E' un buon modo di liberavi di quelle cose inutili che vi ingombrano la casa. Portate anche i vostri mariti.

Parole di speranza

Occorrono uomini e donne che sappiano unire ad una sana ispirazione cristiana una sicura preparazione professionale alla politica. Non possiamo essere solo la coscienza critica che grida e si lamenta, dobbiamo impegnarci e agire nei campi sociali, politici e culturali; entrare nelle associazioni e negli organismi democratici e rappresentativi e dare il nostro contributo di pensiero e di azione in difesa dei diritti di tutti, ma specialmente della dignità e della libertà della donna e del bambino, dell’anziano, del debole e dell’ammalato.

Albino Luciani (Giovanni Paolo I)

Bacheca Parrocchiale


Anno pastorale 2014

Orario Sante Messe

Festivo:
ore 9:00, ore 11:00

Feriale: ore 17:45

Ogni primo giovedi del mese:
ore 16:45 S. Messa e Adorazione Eucaristica, ore 17:45 Rosario

Ogni mercoledi:
ore 21:00 Lectio Divina

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