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Santa Trinità anno C

Pr 8, 22-31
Sal 8
Rm 5, 1-5
Gv 16, 12-15

Il pensiero della Trinità riempiva il cuore dei primi cristiani. E cozzava con quello dei pagani. Nel diffuso neo-paganesimo contemporaneo, la coscienza del nostro battesimo è essenziale. E possiamo ricordarla ogni giorno con il segno della croce: Dio Padre da sempre ci ha amato, ci ha santificato nello Spirito, ci ha redenti grazie all'obbedienza e al sangue di Gesù suo Figlio.

Lo Spirito fa comprendere quello che Gesù ha fatto e detto per annunciare l'amore del Padre, e così riamarLi con gratitudine. Si tratta dello Spirito di Verità non di varietà né di vanità. Ci rivela il segreto della croce: è grazia soffrire per amore di Cristo.

Gesù accetta l'ingiustizia perché rifulga la carità e il perdono. La verità, di cui senza lo Spirito non si può portare il peso di conoscerla né di viverla, è quella di ricevere la chiamata ad essere crocifissi in Cristo. Gesù tiene conto del male del mondo e vi entra per risanarlo dall'interno con un atto eroico di amore e di perdono. Così il beato don Puglisi.

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Pentecoste

At. 2,1-11
Sal 103
1 Cor 12,3b-7.12-13
Gv 20, 19-23

Dove e come opera lo Spirito Santo?

Vi propongo, come meditazione, la lettura di un piccolo brano scritto dal card. C.M. Martini, gesuita (Il segreto della Prima Lettera di Pietro, Piemme, 2005, pagina 15).

«Possiamo cogliere la presenza dello Spirito solo attraverso la fede, e spesso la sua azione la comprendiamo più tardi; come Mosè, che sul monte vede la gloria di Dio quando è passata. Di solito, considerando gli eventi su larga scala ­- pensiamo alla vocazione -­­­­, ci accorgiamo che lo Spirito ci ha mosso, ci ha portato, ci ha guidato».

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VI domenica di Pasqua anno C

At 15, 1-2.22-29
Sal 66
Ap 21, 10-14.22-23
Gv 14,23-29

La pace: "Non come dà il mondo io la do a voi". Gli uomini lanciano le guerre e siglano accordi di pace. I diplomatici consegnano le minacce o le dichiarazioni di guerra e mediano o trattano per la pace. Le forze armate sono usate per distruggere il nemico o proteggere gli indifesi nelle operazioni di auto-difesa, di peace-enforcing, peace-keeping e peace-building.

Si investe in militari e armamenti con l'idea di difendere la propria pace e sicurezza: creando invece spesso paura negli altri che a loro volta si riarmano. Le armi creano dilemmi. Se le possiedo devo essere disposto ad usarle, ma divento pericoloso e, quindi, una minaccia per la pace. Ma se possiedo un'arma e mostro troppe cautele ad usarla, quando devo difendermi, allora l'aggressore ha via libera e mi prende pure l'arma e la usa contro di me.

 

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Ascensione / anno C

At 1,1-11
Sal 46
Eb 9,24-28;10,19-23
Lc 24, 46-53

Si conclude la "missione diretta" di Gesù.

Con le apparizioni, Gesù preparava i suoi a stare con Lui in un altro modo. Adesso Gesù non opera nella terra di Israele e Palestina come guida di un gruppo pellegrino. Adesso Gesù è colui che invia. È l'amico che si fa vivo, incoraggia e consola tutti e ognuno.

La missione di Gesù prosegue ma è affidata ai suoi discepoli, uomini e donne. Con l'organizzazione (clero, gerarchia, ministeri ecc.) e gli strumenti (Bibbia, Sacramenti ecc.) voluti da Gesù per tenere uniti i suoi e inviarli.

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Domenica V del Tempo di Pasqua anno C

At 14,21b-27
Sal 144
Ap 21,1-5a
Gv 13,31-33a.34-35

Dio non delude perché non illude. Quindi è bello il modo di incoraggiare di Paolo e Barnaba nella prima lettura di oggi: "È necessario attraversare molte tribolazioni per entrare nel Regno di Dio". Cercano di motivare con la forza della sincerità piena di affetto.

In altre parole, non si può volere la comunione piena con Dio se non si vogliono i mezzi necessari a tal fine. E le tribolazioni sono necessarie, anche se vengono senza la colpa di nessuno. Chi non le ha si illude di essere in comunione con Dio.

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Don Ciotti a Torrebruna: Noi cristiani dobbiamo assumerci la responsabilità del cambiamento

da altomolise.net - Francesco Bottone

TORREBRUNA - E' l'incarnazione del buon samaritano, quello della parabola; un prete come tanti che ha la sua parrocchia sulla strada, in mezzo ai poveri e agli ultimi, accanto ai drogati e alle prostitute, tra i migranti e i disperati, tutti figli di Dio, nostri fratelli. Un sacerdote che non predica soltanto dall'altare, ma testimonia il Vangelo con la propria vita. Un uomo di Dio che si batte e lotta contro le ingiustizie e la corruzione, contro la sopraffazione, contro la negazione della libertà e della dignità dell'uomo, contro la violenza e le mafie, anche quelle culturali. Tutto questo e ancora di più è don Luigi Ciotti, il noto sacerdote fondatore del Gruppo Abele e dell'associazione Libera, che sabato pomeriggio ha tenuto un incontro-testimonianza a Torrebruna, presso la chiesa parrocchiale. Un momento di formazione voluto dalla Caritas diocesana e proprio al direttore, don Alberto Conti, è toccato introdurre l'illustre confratello.

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IV Domenica tempo di Pasqua, anno C

At 13, 14.43-52
Sal 99
Ap 7, 9.14b-17
Gv 10, 27-30

Gesù buon pastore è il segno di questa domenica, anche nel ciclo liturgico degli anni A e B.

Uno solo è il buon pastore, la guida e il custode, come uno solo è il sacerdote: Gesù. I vescovi e i preti sono al servizio dell'unico pastore. Egli è anche l'unico buono. E tale bontà deve riverberarsi nei pastori umani.

Tutta questa unicità (il solo pastore, il solo sacerdote, il solo buono) non ci deve umiliare o svergognare. Tale vera unicità si deve al fatto che solo Gesù ci dà la vita eterna, solo la morte e resurrezione di Gesù ci redime e ci riconcilia con Dio, solo Lui ci guida a entrare nella Casa del Padre. Perché solo Gesù è insieme vero Dio e vero uomo. Vero e unico Pastore, e vero e unico Agnello del sacrificio che salva tutti.

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Omelie di Papa Francesco

Le omelie di Papa Francesco della Messa che ogni mattina celebra nella Domus Santa Marta.
Papa Francesco

Quattro risate

risate21112014

Nella bacheca di una chiesa si legge questo avviso: Care signore non dimenticate la vendita di beneficenza! E' un buon modo di liberavi di quelle cose inutili che vi ingombrano la casa. Portate anche i vostri mariti.

Parole di speranza

Occorrono uomini e donne che sappiano unire ad una sana ispirazione cristiana una sicura preparazione professionale alla politica. Non possiamo essere solo la coscienza critica che grida e si lamenta, dobbiamo impegnarci e agire nei campi sociali, politici e culturali; entrare nelle associazioni e negli organismi democratici e rappresentativi e dare il nostro contributo di pensiero e di azione in difesa dei diritti di tutti, ma specialmente della dignità e della libertà della donna e del bambino, dell’anziano, del debole e dell’ammalato.

Albino Luciani (Giovanni Paolo I)

Bacheca Parrocchiale


Anno pastorale 2014

Orario Sante Messe

Festivo:
ore 9:00, ore 11:00

Feriale: ore 17:45

Ogni primo giovedi del mese:
ore 16:45 S. Messa e Adorazione Eucaristica, ore 17:45 Rosario

Ogni mercoledi:
ore 21:00 Lectio Divina

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