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Un fiume in piena

di Umberto Berardo

L'incontro di Agnone (IS) di giovedì 26 maggio sul tema "Dar da mangiare agli affamati" è stato aperto dal saluto del vescovo, S.E. Mons. Domenico Angelo Scotti, e da don Alberto Conti, direttore della Caritas diocesana di Trivento e della Scuola di Formazione all'Impegno Sociale e Politico "P. Borsellino", il quale, salutando e ringraziando il relatore, don Luigi Ciotti, fondatore e presidente del Gruppo Abele e di Libera, ha introdotto l'argomento della serata sostenendo con chiarezza che, se non c'è giustizia, occuparsi dei poveri è un inganno alla propria coscienza ed a chi, come in questo momento sul nostro territorio, ha bisogno di lavoro, di cultura e di una sanità efficace, pubblica e prossima al territorio
Don Luigi Ciotti davanti ad un pubblico numeroso ed attento, che lo ha seguito per ben due ore, è partito dal tema proposto per allargarlo alla sua maniera con analisi di carattere teologico, sociale, culturale e politico e, come un fiume in piena, è riuscito a coinvolgere la platea soprattutto con l'enorme umanità sprigionata dalla sua parola e dal suo vissuto.
In una sintesi che non sia troppo schematica cerchiamo di condividere il suo pensiero facendolo arrivare anche a chi non ha potuto partecipare all'incontro culturale.
"Io non sono un teologo e mi sento un uomo piccolo con mille fragilità, ma certamente sono molto innamorato di Dio che chiama tutti noi a sciogliere i tanti nodi delle contraddizioni della nostra vita".

 

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Gesù: racconto della misericordia di Dio

di Umberto Berardo

Al centro sociale di Colle San Giovanni in Trivento (CB) mercoledì 23 maggio il priore di Bose, padre Enzo Bianchi, avrebbe dovuto incontrare i cristiani della Diocesi di Trivento sul tema "Gesù: racconto della misericordia di Dio", ma la sala, gremita fino all'inverosimile, ha visto la presenza di molisani provenienti dai territori più diversi della regione.
Dopo un saluto introduttivo di don Alberto Conti, direttore della Caritas diocesana di Trivento e della Scuola di Formazione all'Impegno Sociale e Politico "P. Borsellino", strutture che da più di venti anni animano la ricerca ed il dibattito culturale sul territorio del Molise interno, Enzo Bianchi ha tenuto sul tema affidatogli una relazione analitica, profondamente coinvolgente sul piano teologico ed eccezionale nei riferimenti ai testi biblici, ma anche alla storia della Chiesa ed al vissuto attuale; davvero unica, poi, la passione con cui è riuscito a comunicare ad una platea attentissima il tema della misericordia di Dio.

 

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Lettera di ringraziamento di padre Ibrahim

Caritas diocesana di Trivento
Chiesa San Casto – C.da Vivara, 185
Trivento

Comunicato stampa

Trivento 12/04/2016

La nostra solidarietà per i cristiani della parrocchia di Aleppo in Siria, dove tutti con il loro parroco, il francescano padre Ibrahim, continuano a “resistere” alla guerra, alle persecuzioni ed alle bombe, si è concretizzata con la raccolta di quindicimila euro che contribuiranno ad incrementare i dispensari medici, a sostenere i bambini ed a confezionare pacchi alimentari che saranno donati a tutti coloro che ne hanno bisogno, appartenenti a famiglie cristiane e musulmane.
Ringrazio le parrocchie, le famiglie e tutti coloro che hanno dato il loro contributo che, per una piccola diocesi come quella di Trivento e per la grave crisi economica che attanaglia anche il nostro territorio, sono come le due monetine della vedova del vangelo (Lc 21,1-4).
Continuiamo a pregare per tutte le terre insanguinate e distrutte dalle guerre, come ci ricorda ancora una volta Papa Francesco:

“Siamo dolorosamente colpiti e seguiamo con profonda preoccupazione quanto sta avvenendo in Siria, in Iraq, a Gerusalemme e in Cisgiordania, dove assistiamo ad una escalation della violenza che coinvolge civili, innocenti e continua ad alimentare una crisi umanitaria di enormi proporzioni. La guerra porta distruzione e moltiplica le sofferenze delle popolazioni. Speranza e progresso vengono solo da scelte di pace […] Uniamoci, dunque, in una intensa e fiduciosa preghiera al Signore, una preghiera che intende essere al tempo stesso espressione di vicinanza ai fratelli patriarchi e vescovi presenti, che provengono da quelle regioni, ai loro sacerdoti e fedeli, come pure a tutti coloro che la abitano”.

Di seguito la lettera di ringraziamento di padre Ibrahim.

Grazie
Sac. Alberto Conti
Direttore Caritas Trivento

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Gesù: racconto della misericordia di Dio

Per fare memoria dell'amico fraterno Leo Leone

di Umberto Berardo ed Alberto Conti

 

Non riusciamo più, se non scavando con insistenza, a ricordare il momento in cui siamo venuti a contatto con la straordinaria persona di Leo Leone avendo condiviso con lui esperienze umane, culturali, spirituali e politiche per lunghissimi anni.

Non abbiamo voluto vederlo dopo la sua dipartita da questa esistenza terrena per averne sempre il ricordo vivo e stupendo dell'amico affettuoso, sorridente, sincero, affabile, stimolante, intelligente, coerente, deciso, intraprendente, colto, umile, solidale, giusto. 

Il nostro silenzio dopo la sua morte di quel sabato 5 marzo e le esequie così partecipate il giorno successivo a Campobasso è figlio di una sofferenza enorme con cui abbiamo vissuto tanti giorni di ricordi legati ad una persona alla quale abbiamo voluto davvero molto bene.

Ora vogliamo in qualche modo farne memoria perché ci appare doveroso far conoscere, anche a chi non lo ha incontrato direttamente, la personalità di questo intellettuale che sicuramente ha segnato il percorso storico e sociale della collettività molisana con un grande impegno nella scuola, nella ricerca culturale, nella produzione letteraria, nell'informazione, nelle associazioni culturali e del volontariato, nella politica e nella Chiesa. 

Occorre tra l'altro sottolineare come il suo impegno deciso per la realizzazione di una società a misura d'uomo sia stato sempre ispirato da una logica profondamente cristiana di servizio al prossimo senza mai alcuna ricerca di incarichi di prestigio o di potere.

Leo è stato questo: un uomo votato all'amore per l'altro ed alla realizzazione della giustizia sociale.

Nato a San Donato Val di Comino (FR) il 31 marzo 1938,  a diciannove anni si stabilisce a Campobasso come istitutore presso la Casa degli orfani di guerra.

Nell'ambito della sua attività con i Marianisti nel 1959 fonda il gruppo sportivo "Virtus", nel quale ha continuato sempre a lavorare, e, negli anni '60, "Nuova Frontiera" come gruppo di crescita, d'impegno e di solidarietà per giovani aperti ad esperienze davvero innovative di lavoro comune con contadini di comunità del Molise interno come Civitanova del Sannio, Pescolanciano e Pietrabbondante.

Grande il suo impegno anche nel Centro Sportivo Italiano di cui è stato presidente regionale.

Con la seconda associazione si tenta la prima esperienza di una lista civica di giovani per le elezioni al Comune di Campobasso il 7 giugno 1970.

Dell'esperienza di "Nuova Frontiera" Leo ci lascia una testimonianza preziosa nel suo volume "Il passato che verrà..." pubblicato dalle Edizioni Enne nell'aprile del 2006 con il ricavato interamente devoluto alla Missione Marianista in Albania secondo la logica di un'economia del dono per un'attività culturale da tenersi gratuitamente in relazione al suo stile di vita.

Laureatosi brillantemente, nel 1970 inizia anche la sua lunga carriera di insegnante di Filosofia presso le scuole secondarie di Montefalcone nel Sannio, Trivento, Boiano  e Campobasso.

È allora che la sua personalità si espande in impegni molto articolati anche grazie alla costruzione di lavoro in equipe con tutta una serie di amici con cui collabora fattivamente al miglioramento della qualità della vita degli abitanti di quella regione Molise che è diventata sua terra di adozione, grazie soprattutto al matrimonio con Concetta Di Rienzo ed alla nascita del figlio Paolo.

Nel 1973 a Campobasso è tra i fondatori della "Scuola di teologia per Laici" che riesce a promuovere una formazione teologica del laicato della regione ed un confronto serrato su temi di grande spessore ecclesiale e sociale.

Anni intensi di battaglie per i diritti civili, sociali e politici lo vedono accanto ai movimenti che operano in tale direzione.

Seguono le sue esperienze politiche nel "Movimento Città per l'uomo" con cui viene eletto consigliere comunale nel capoluogo regionale nel 1990 e nella "Rete", fondata da Leoluca Orlando, con cui si candida alla Camera dei Deputati.

Brillante ricercatore e studioso assiduo, collabora come pubblicista con diversi giornali tra cui "La Vianova", fondato da un gruppo di giovani duroniesi, e percorre spesso il territorio della regione impegnato in conferenze su temi culturali e di attualità come quello a Duronia (CB) il 9 gennaio 1994 sul tema "Il futuro della scuola" nel quale tiene una relazione leggibile oggi su http://www.laterra.org/images/lavianova/1994/pdf/07-08-1994_suppl.pdf .

È proprio agli inizi degli anni '90 che Leo stringe forte la sua amicizia con gli scriventi di queste note biografiche e focalizza il suo impegno nel volontariato con la Caritas Diocesana di Trivento e nella Scuola di Formazione all'Impegno Sociale e Politico "P. Borsellino", nelle quali lavora da coordinatore, ma anche come docente e ricercatore.

Nascono allora esperienze forti con un'attività che vede ricerche di natura socio-culturale sul territorio della Diocesi di Trivento, cicli di conferenze sulla Dottrina sociale della Chiesa, seminari di studio allo scopo di far lievitare una nuova coscienza politica e sollecitazioni per ridestare l'attenzione sui temi dei paesi delle zone interne. 

Subito dopo l'ascesa al potere di Berlusconi ed il quadro politico preoccupante per la rappresentanza democratica, per il Welfare e per lo stato dell'informazione, ma spinto anche dalle preoccupazioni per il clientelismo montante e l'incapacità gestionale della vita regionale da parte delle classi dirigenti di partiti sempre più distanti dalle esigenze della popolazione, Leo, insieme ad un  gruppo di amici consolidati e sostenuto dal mensile "La Vianova", promuove a Campobasso il 15 ottobre 1994 il "Laboratorio Politico Molise" in un'assemblea affollatissima in cui vengono  presentate con due relazioni le linee di un  nuovo progetto politico.

Gli atti di tale convegno sono presenti all'indirizzo:   

http://www.laterra.org/images/lavianova/1994/pdf/10-1994_suppl.pdf .

Infaticabile e sempre pronto ad un impegno diretto, Leo opera con apporti decisivi di elaborazioni di idee e di impegno sociale in diverse associazioni presenti a Campobasso come il "Centro per la Pace", "Politica Democrazia e Partecipazione" e  "1° marzo".

Intanto, soprattutto dopo il pensionamento, continua a dedicarsi assiduamente alle iniziative della Scuola di Formazione all'Impegno Sociale e Politico "P. Borsellino" della Diocesi di Trivento nella quale confessa agli amici di trovare stimoli culturali, ma anche gratificazioni personali.

Lavora così per anni insieme a noi, nel gruppo di redazione della Scuola, per la pubblicazione dei "Quaderni della solidarietà", volumi di ricerca su questioni socio-economiche, e del volume "Paolo Borsellino:organizzare la speranza" uscito nel luglio del 1996 con il Gruppo Abele di Torino.

Per i 150 anni dell'Unità d'Italia è ancora la Scuola "P. Borsellino" della Diocesi di Trivento a promuovere una ricerca di natura storica sul percorso dell'Unità d'Italia a partire dalla realtà molisana.

Il gruppo ideatore chiama ancora una volta Leo a far parte di un comitato scientifico insieme ai colleghi Roberto Colella, Franco Novelli, Luigi Picardi ed Antonio Ronzitti per coordinare la ricerca storica ed animare didatticamente il lavoro degli studenti delle scuole secondarie di Trivento, Agnone e Frosolone.

Il risultato di tale attività è stato il volume "Identità molisana e Unità d'Italia: frammenti di storia" pubblicato nel marzo 2012 con Gemmagraf .

Leo intanto continua ad immaginare nuovi strumenti di promozione per lo sviluppo economico del Molise, soprattutto attraverso un impegno nel Terzo Settore, con la nascita di una Fondazione  per promuovere attività lavorative finalizzate allo sviluppo del diritto al lavoro.

Insieme a Libera ed all'Associazione 1° marzo si è inserito attivamente in un gruppo composito di soggetti per dare vita alla cooperativa "I colori della terra" che ha permesso l'integrazione di alcuni immigrati attraverso un'attività agricola nella nostra regione.

È stata un' esperienza di grande levatura umana di cui ha lasciato una traccia di riflessioni profonde nei suoi articoli sul mensile "La Fonte".

In questa breve biografia abbiamo cercato di delineare taluni aspetti della personalità del nostro amico Leo Leone che, come avete letto, testimoniano lo spessore elevato di una personalità che tanto è riuscita a dare in termini spirituali, culturali ed umani alle persone con cui è venuta a contatto.

Più segnatamente ci piace dare testimonianza della sua fede autentica declinata tra il Vangelo e le necessità dei fratelli per i quali si è speso fino agli ultimi giorni della sua esistenza.

Negli ultimi colloqui avuti è di questo amore per il prossimo che ha continuato a parlarci raccomandandocelo con la parola ormai faticosa, ma con il suo solito grande sorriso.

Per fare memoria dell'amico fraterno Leo Leone

 

di Umberto Berardo ed Alberto Conti

 

Non riusciamo più, se non scavando con insistenza, a ricordare il momento in cui siamo venuti a contatto con la straordinaria persona di Leo Leone avendo condiviso con lui esperienze umane, culturali, spirituali e politiche per lunghissimi anni.

Non abbiamo voluto vederlo dopo la sua dipartita da questa esistenza terrena per averne sempre il ricordo vivo e stupendo dell'amico affettuoso, sorridente, sincero, affabile, stimolante, intelligente, coerente, deciso, intraprendente, colto, umile, solidale, giusto.

Il nostro silenzio dopo la sua morte di quel sabato 5 marzo e le esequie così partecipate il giorno successivo a Campobasso è figlio di una sofferenza enorme con cui abbiamo vissuto tanti giorni di ricordi legati ad una persona alla quale abbiamo voluto davvero molto bene.

Ora vogliamo in qualche modo farne memoria perché ci appare doveroso far conoscere, anche a chi non lo ha incontrato direttamente, la personalità di questo intellettuale che sicuramente ha segnato il percorso storico e sociale della collettività molisana con un grande impegno nella scuola, nella ricerca culturale, nella produzione letteraria, nell'informazione, nelle associazioni culturali e del volontariato, nella politica e nella Chiesa.

Occorre tra l'altro sottolineare come il suo impegno deciso per la realizzazione di una società a misura d'uomo sia stato sempre ispirato da una logica profondamente cristiana di servizio al prossimo senza mai alcuna ricerca di incarichi di prestigio o di potere.

Leo è stato questo: un uomo votato all'amore per l'altro ed alla realizzazione della giustizia sociale.

Nato a San Donato Val di Comino (FR) il 31 marzo 1938, a diciannove anni si stabilisce a Campobasso come istitutore presso la Casa degli orfani di guerra.

Nell'ambito della sua attività con i Marianisti nel 1959 fonda il gruppo sportivo "Virtus", nel quale ha continuato sempre a lavorare, e, negli anni '60, "Nuova Frontiera" come gruppo di crescita, d'impegno e di solidarietà per giovani aperti ad esperienze davvero innovative di lavoro comune con contadini di comunità del Molise interno come Civitanova del Sannio, Pescolanciano e Pietrabbondante.

Grande il suo impegno anche nel Centro Sportivo Italiano di cui è stato presidente regionale.

Con la seconda associazione si tenta la prima esperienza di una lista civica di giovani per le elezioni al Comune di Campobasso il 7 giugno 1970.

Dell'esperienza di "Nuova Frontiera" Leo ci lascia una testimonianza preziosa nel suo volume "Il passato che verrà..." pubblicato dalle Edizioni Enne nell'aprile del 2006 con il ricavato interamente devoluto alla Missione Marianista in Albania secondo la logica di un'economia del dono per un'attività culturale da tenersi gratuitamente in relazione al suo stile di vita.

Laureatosi brillantemente, nel 1970 inizia anche la sua lunga carriera di insegnante di Filosofia presso le scuole secondarie di Montefalcone nel Sannio, Trivento, Boiano e Campobasso.

È allora che la sua personalità si espande in impegni molto articolati anche grazie alla costruzione di lavoro in equipe con tutta una serie di amici con cui collabora fattivamente al miglioramento della qualità della vita degli abitanti di quella regione Molise che è diventata sua terra di adozione, grazie soprattutto al matrimonio con Concetta Di Rienzo ed alla nascita del figlio Paolo.

Nel 1973 a Campobasso è tra i fondatori della "Scuola di teologia per Laici" che riesce a promuovere una formazione teologica del laicato della regione ed un confronto serrato su temi di grande spessore ecclesiale e sociale.

Anni intensi di battaglie per i diritti civili, sociali e politici lo vedono accanto ai movimenti che operano in tale direzione.

Seguono le sue esperienze politiche nel "Movimento Città per l'uomo" con cui viene eletto consigliere comunale nel capoluogo regionale nel 1990 e nella "Rete", fondata da Leoluca Orlando, con cui si candida alla Camera dei Deputati.

Brillante ricercatore e studioso assiduo, collabora come pubblicista con diversi giornali tra cui "La Vianova", fondato da un gruppo di giovani duroniesi, e percorre spesso il territorio della regione impegnato in conferenze su temi culturali e di attualità come quello a Duronia (CB) il 9 gennaio 1994 sul tema "Il futuro della scuola" nel quale tiene una relazione leggibile oggi su http://www.laterra.org/images/lavianova/1994/pdf/07-08-1994_suppl.pdf .

È proprio agli inizi degli anni '90 che Leo stringe forte la sua amicizia con gli scriventi di queste note biografiche e focalizza il suo impegno nel volontariato con la Caritas Diocesana di Trivento e nella Scuola di Formazione all'Impegno Sociale e Politico "P. Borsellino", nelle quali lavora da coordinatore, ma anche come docente e ricercatore.

Nascono allora esperienze forti con un'attività che vede ricerche di natura socio-culturale sul territorio della Diocesi di Trivento, cicli di conferenze sulla Dottrina sociale della Chiesa, seminari di studio allo scopo di far lievitare una nuova coscienza politica e sollecitazioni per ridestare l'attenzione sui temi dei paesi delle zone interne.

Subito dopo l'ascesa al potere di Berlusconi ed il quadro politico preoccupante per la rappresentanza democratica, per il Welfare e per lo stato dell'informazione, ma spinto anche dalle preoccupazioni per il clientelismo montante e l'incapacità gestionale della vita regionale da parte delle classi dirigenti di partiti sempre più distanti dalle esigenze della popolazione, Leo, insieme ad un gruppo di amici consolidati e sostenuto dal mensile "La Vianova", promuove a Campobasso il 15 ottobre 1994 il "Laboratorio Politico Molise" in un'assemblea affollatissima in cui vengono presentate con due relazioni le linee di un nuovo progetto politico.

Gli atti di tale convegno sono presenti all'indirizzo:

http://www.laterra.org/images/lavianova/1994/pdf/10-1994_suppl.pdf .

Infaticabile e sempre pronto ad un impegno diretto, Leo opera con apporti decisivi di elaborazioni di idee e di impegno sociale in diverse associazioni presenti a Campobasso come il "Centro per la Pace", "Politica Democrazia e Partecipazione" e "1° marzo".

Intanto, soprattutto dopo il pensionamento, continua a dedicarsi assiduamente alle iniziative della Scuola di Formazione all'Impegno Sociale e Politico "P. Borsellino" della Diocesi di Trivento nella quale confessa agli amici di trovare stimoli culturali, ma anche gratificazioni personali.

Lavora così per anni insieme a noi, nel gruppo di redazione della Scuola, per la pubblicazione dei "Quaderni della solidarietà", volumi di ricerca su questioni socio-economiche, e del volume "Paolo Borsellino:organizzare la speranza" uscito nel luglio del 1996 con il Gruppo Abele di Torino.

Per i 150 anni dell'Unità d'Italia è ancora la Scuola "P. Borsellino" della Diocesi di Trivento a promuovere una ricerca di natura storica sul percorso dell'Unità d'Italia a partire dalla realtà molisana.

Il gruppo ideatore chiama ancora una volta Leo a far parte di un comitato scientifico insieme ai colleghi Roberto Colella, Franco Novelli, Luigi Picardi ed Antonio Ronzitti per coordinare la ricerca storica ed animare didatticamente il lavoro degli studenti delle scuole secondarie di Trivento, Agnone e Frosolone.

Il risultato di tale attività è stato il volume "Identità molisana e Unità d'Italia: frammenti di storia" pubblicato nel marzo 2012 con Gemmagraf .

Leo intanto continua ad immaginare nuovi strumenti di promozione per lo sviluppo economico del Molise, soprattutto attraverso un impegno nel Terzo Settore, con la nascita di una Fondazione per promuovere attività lavorative finalizzate allo sviluppo del diritto al lavoro.

Insieme a Libera ed all'Associazione 1° marzo si è inserito attivamente in un gruppo composito di soggetti per dare vita alla cooperativa "I colori della terra" che ha permesso l'integrazione di alcuni immigrati attraverso un'attività agricola nella nostra regione.

È stata un' esperienza di grande levatura umana di cui ha lasciato una traccia di riflessioni profonde nei suoi articoli sul mensile "La Fonte".

In questa breve biografia abbiamo cercato di delineare taluni aspetti della personalità del nostro amico Leo Leone che, come avete letto, testimoniano lo spessore elevato di una personalità che tanto è riuscita a dare in termini spirituali, culturali ed umani alle persone con cui è venuta a contatto.

Più segnatamente ci piace dare testimonianza della sua fede autentica declinata tra il Vangelo e le necessità dei fratelli per i quali si è speso fino agli ultimi giorni della sua esistenza.

Negli ultimi colloqui avuti è di questo amore per il prossimo che ha continuato a parlarci raccomandandocelo con la parola ormai faticosa, ma con il suo solito grande sorriso.

La preghiera del rosario per la pace in Siria

Caritas diocesana di Trivento
Chiesa San Casto – C.da Vivara, 185
Trivento
Trivento, 4 maggio 2016

La preghiera del rosario per la pace in Siria


Carissimi,

la situazione in Siria si fa sempre più drammatica.
Dal marzo 2011, la guerra ha causato almeno 270mila morti e milioni di sfollati.
La città di Aleppo, fra le aree più colpite, vede una lotta senza quartiere, dove jihadisti dello Stato islamico e miliziani di al Nusra (affiliati ad al Qaeda) combattono contro gruppi ribelli e soldati governativi.
Nei nostri occhi ci sono le drammatiche immagini trasmesse dai mass-media del bombardamento alla struttura sanitaria, gestita da Medici Senza Frontiere, in cui sono morti bambini, medici, infermieri e l'unico pediatra presente ad Aleppo.
La malvagità degli uomini non si ferma nemmeno davanti all'innocenza dei bambini.
Nel nostro piccolo abbiamo cercato di farci prossimo ai cittadini di Aleppo aiutandoli concretamente a sopravvivere con l'invio di una piccola somma di denaro (15 mila euro).
In questo mese di maggio, dedicato a Maria donna di pace, vogliamo accogliere anche noi la proposta dei Vescovi siriani di consacrare “la Siria e, in particolare, Aleppo al Cuore Immacolato di Maria, Regina della Pace” ed invitare a recitare ogni giorno il santo rosario per chiedere il dono prezioso della pace in Siria ed in tutti i paesi che vivono il dramma delle guerre.
Nel loro messaggio i Vescovi scrivono: "Rivolgiamo il nostro grido alle coscienze di chi progetta e di chi esegue questa guerra, dicendo: per amor di Dio BASTA! Per misericordia degli uomini BASTA! Per il grido del sangue dei bambini e dei martiri che sale a Dio BASTA! Per le lacrime delle madri in lutto BASTA! Per i dolori dei feriti BASTA! Per i senza tetto BASTA! Per quelli che non sono più in grado di nutrire i loro figli BASTA! Non è giunta l'ora dei fatti e non delle parole? Della risurrezione e non della morte in tutte le sue forme?"
Di seguito vi trasmetto gli ultimi due drammatici messaggi arrivati dal nostro amico e fratello francescano padre Ibrahim Alsabagh, parroco della parrocchia latina di Aleppo.

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Presepi dal mondo

Inserita la GALLERIA dei piccoli presepi da tutto il mondo realizzati nella nostra Chiesa parrocchiale.

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Omelie di Papa Francesco

Le omelie di Papa Francesco della Messa che ogni mattina celebra nella Domus Santa Marta.
Papa Francesco

Quattro risate

risate21112014

Nella bacheca di una chiesa si legge questo avviso: Care signore non dimenticate la vendita di beneficenza! E' un buon modo di liberavi di quelle cose inutili che vi ingombrano la casa. Portate anche i vostri mariti.

Parole di speranza

Occorrono uomini e donne che sappiano unire ad una sana ispirazione cristiana una sicura preparazione professionale alla politica. Non possiamo essere solo la coscienza critica che grida e si lamenta, dobbiamo impegnarci e agire nei campi sociali, politici e culturali; entrare nelle associazioni e negli organismi democratici e rappresentativi e dare il nostro contributo di pensiero e di azione in difesa dei diritti di tutti, ma specialmente della dignità e della libertà della donna e del bambino, dell’anziano, del debole e dell’ammalato.

Albino Luciani (Giovanni Paolo I)

Bacheca Parrocchiale


Anno pastorale 2014

Orario Sante Messe

Festivo:
ore 9:00, ore 11:00

Feriale: ore 17:45

Ogni primo giovedi del mese:
ore 16:45 S. Messa e Adorazione Eucaristica, ore 17:45 Rosario

Ogni mercoledi:
ore 21:00 Lectio Divina

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