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Quaresima 2017

Convertitevi e credete al vangelo (Mc 1,15)

Nel messaggio per la quaresima di quest'anno, papa Francesco ci ha ricordato che questo è il tempo favorevole “per rinnovarsi nell'incontro con Cristo vivo nella sua Parola, nei Sacramenti e nel prossimo” e ci invita a compiere un “vero cammino di conversione, per riscoprire il dono della Parola di Dio, essere purificati dal peccato che ci acceca e servire Cristo presente nei fratelli bisognosi”. 

Il cammino quaresimale inizia con il rito dell'imposizione delle ceneri accompagnato dalle parole di Gesù: Convertitevi e credete al vangelo.
Accogliere questo invito di Gesù significa cambiare con coraggio la nostra vita, il nostro modo di pensare e di conseguenza contribuire anche al cambiamento del mondo nel quale viviamo, perché se qualcosa cambia dentro di noi, nel nostro modo di relazionarci con gli altri, nel nostro stile di vita, qualcosa cambierà anche intorno a noi.
Convertitevi e credete al vangelo significa credere e vivere i valori scritti nei vangeli che danno il vero senso all'esistenza quotidiana ed insegnano a guardare il volto dell'altro come quello dell'amico e del compagno di viaggio.
Scrive papa Francesco: “La giusta relazione con le persone consiste nel riconoscerne con gratitudine il valore.... La Quaresima è un tempo propizio per aprire la porta ad ogni bisognoso e riconoscere in lui o in lei il volto di Cristo. Ognuno di noi ne incontra sul proprio cammino. Ogni vita che ci viene incontro è un dono e merita accoglienza, rispetto, amore. La Parola di Dio ci aiuta ad aprire gli occhi per accogliere la vita e amarla, soprattutto quando è debole”
Convertitevi e credete al vangelo significa impegnarsi con responsabilità a costruire con pazienza, passo dopo passo, la giustizia sociale e lottare contro le “strutture di peccato” che costringono uomini e donne a vivere da rassegnati senza più nessuna speranza.
Convertitevi e credete al vangelo è un imperativo che deve farci uscire dai piccoli e comodi rifugi che ci siamo costruiti e che ci fanno dire: “non serve impegnarsi e dare il proprio tempo per costruire la comunità, il bene comune, tanto non cambia mai niente”. Nonostante le tante delusioni che abbiamo collezionato, le parole di Gesù risuonano come un forte invito a ritornare sulla strada ad incontrarci per camminare insieme. Lungo il cammino incontreremo la violenza delle droghe e l'abuso di alcol che invecchiano ed uccidono la vita dei nostri giovani, incontreremo le mani del giocatore d'azzardo che rovinano l'economia delle famiglie, all'angolo troveremo la piaga dell'usura che imprigiona la vita della gente, incontreremo, leggendo le cronache di questi giorni, la criminalità organizzata che sta prendendo piede anche nei nostri territori ed è dal 1993 che la nostra Scuola socio-politica “Paolo Borsellino” denuncia il pericolo di infiltrazioni malavitose nelle regioni dell'Abruzzo e Molise.
Lungo la strada coglieremo la tristezza sui volti degli anziani rassegnati a vedere, giorno dopo giorno, i paesi della loro infanzia spopolarsi senza più futuro, incroceremo i volti dei migranti ai quali abbiamo chiuso cuori e case, rifiutando di accoglierli e seguendo una logica che non ha niente a che fare con la fede cristiana.

Le parole di Gesù Convertitevi e credete al vangelo dovrebbero provocare le coscienze di tutti i cristiani ed in particolare di noi parroci e chiederci: che cosa insegniamo nei nostri catechismi, quale immagine di Dio presentiamo nelle nostre omelie? Perché, il vero nodo è, come ha scritto uno dei testimoni più limpidi del nostro tempo, Padre David Maria Turoldo, che "di Dio si possono dare vere o false immagini. E forse questo è il vero problema: più che il problema dell'esistenza di Dio, quale immagine di Dio. Il problema non è Dio, ma è in quale Dio credere. Credere in un Dio sbagliato è il più grande disastro che possa capitare" (D.M. Turoldo "Anche Dio è infelice").
Ai crocicchi delle strade incontreremo i disoccupati ed i licenziati costretti con le loro famiglie, e sono tante anche nella nostra piccola diocesi, a una lotta quotidiana per sopravvivere.
Intorno a noi c'è anche l'uomo ferito dalla malattia che ha bisogno di cure, ma non trova un servizio adeguato di sanità pubblica in grado di farsi carico dei suoi problemi e così il diritto a curarsi sta diventando un privilegio solo per coloro che possono accedere alle cliniche private.
Lungo le strade trovi le frane che isolano le comunità, rendendo più triste la vita nei piccoli borghi, e ti imbatti nei dissesti stradali che mettono a serio rischio la sicurezza del viandante.
Allora sulla strada risuonano le parole pronunciate da un funzionario romano nel giorno del processo a Gesù: Ecco l'uomo! Sono due parole che ancora oggi ci presentano il volto di Gesù deriso, torturato, sfigurato dalla violenza disumana ed è il volto del migrante, del disoccupato, dell'anziano solo, del malato. Tutti ci chiedono di fermarci perché la conversione deve farci comprendere che questi volti hanno bisogno di essere accarezzati, capiti, rispettati ed amati.
Il cristiano non può e non deve restare alla finestra a guardare quello che succede sulla strada, ma deve scendere e “sporcarsi” le mani, perché dal proprio impegno potrebbe dipendere la soluzione di molti problemi di sofferenza e d'ingiustizia.
Infine la quaresima ci porta sulle strade dei nostri fratelli e sorelle che vivono nelle terre colpite dagli ultimi terremoti.
Noi cristiani della Diocesi di Trivento siamo condotti nel piccolo paese di Cermignano, in provincia di Teramo e nella diocesi di Pescara - Penne, col quale ci siamo gemellati per camminare insieme in questo tempo così difficile per loro.
Alcune famiglie vivono ancora negli alberghi, altre si sono trasferite e le piccole attività sono in grosse difficoltà.
Tutte le chiese sono inagibili e per questo in collaborazione con la Caritas Italiana e Caritas Pescara costruiremo, utilizzando la somma della prima raccolta (€ 24.497,25), un centro di Comunità, dove i cittadini potranno incontrarsi per le attività sociali, per il catechismo e le celebrazioni religiose.
Ricordiamoci di pregare ogni giorno per loro perché non si sentano abbandonati, ma accompagnati nel loro dolore e nella loro speranza.
Tutta la raccolta della quaresima di Carità sarà devoluta alla parrocchia di Cermignano.
“Incoraggio tutti i fedeli ad esprimere questo rinnovamento spirituale anche partecipando alle Campagne di Quaresima che molti organismi ecclesiali, in diverse parti del mondo, promuovono per far crescere la cultura dell’incontro nell’unica famiglia umana. Preghiamo gli uni per gli altri affinché, partecipi della vittoria di Cristo, sappiamo aprire le nostre porte al debole e al povero. Allora potremo vivere e testimoniare in pienezza la gioia della Pasqua”(Papa Francesco)
Buon cammino quaresimale e grazie per la vostra testimonianza di amore per gli altri.

Trivento, 26 febbraio 2017
Sac. Alberto Conti
Direttore Caritas Trivento

Immagini e video della nevicata

Pubblicate alcune immagini della nevicata degli scorsi giorni a questo indirizzo:

http://www.parrocchiacastelguidone.it/foto/nevicata-gennaio-2017

Ed anche due video:

> Bufera

> Spazzaneve

Legnini: «I limiti e la crisi delle leggi ampliano a dismisura il potere dei giudici»

CASTELGUIDONE - Legnini: «I limiti e la crisi delle leggi ampliano a dismisura il potere dei giudici».

Il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura ha preso parte ad un convegno della Caritas a Castelguidone.

"Misericordia e giustizia" è stato il tema della giornata di studi promossa dalla scuola di formazione "Paolo Borsellino" e dalla Caritas diocesana di Trivento che si è svolta a Castelguidone.

CONTINUA SU L'ECO

Resoconto solidarietà della parrocchia

In allegato la lettera sul resoconto delle opere di speranza portate avanti dalla parrocchia e dalla Caritas.

LETTERA in formato pdf

Terremoto centro Italia 2016

Comunicato stampa

Questa mattina televisioni e mass-media hanno portato nei nostri cuori le immagini drammatiche del terremoto che nella notte ha causato un numero imprecisato di morti e di sfollati, danni ingenti e il crollo di numerose abitazioni e di alcune chiese in modo particolare nei centri di Accumoli (Rieti), Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) ed Amatrice (Rieti) vittime; danni si sono avuti anche nelle provincie di Rieti, Ascoli Piceno e di Fermo.
«La Chiesa che è in Italia – scrivono in un comunicato i Vescovi italiani - si raccoglie in preghiera per tutte le vittime ed esprime fraterna vicinanza alle popolazioni coinvolte in questo drammatico evento. Le diocesi, la rete delle parrocchie, degli istituti religiosi e delle aggregazioni laicali sono invitate ad alleviare le difficili condizioni in cui le persone sono costrette a vivere».
La Caritas diocesana di Trivento raccoglie l'invito della CEI ed invita tutte le parrocchie a pregare per le vittime, per i feriti e per tutti coloro che sono stati segnati drammaticamente dell'evento.
Accanto alla preghiera vogliamo esprimere anche con segni concreti la nostra vicinanza e per questo facciamo ancora nostro l'appello della CEI, che ha già stanziato 1 milione di euro per i primi interventi di solidarietà, di indire una colletta nazionale il 18 settembre 2016, in concomitanza con il 26° Congresso Eucaristico Nazionale, come frutto della carità che da esso deriva e della partecipazione di tutti ai bisogni concreti delle popolazioni colpite.
Papa Francesco nell'udienza di questa mattina ha detto: «Avevo preparato la catechesi di oggi, come per tutti i mercoledì di questo anno della Misericordia, sull’argomento della vicinanza di Gesù. Ma dinanzi alla notizia del terremoto, che ha colpito il centro dell'Italia devastando intere zone e lasciando morti e feriti, non posso non esprimere il mio grande dolore e la mia vicinanza a tutte le persone presenti nei luoghi colpiti dalle scosse, a tutte le persone che hanno perso i loro cari ed a quelle che ancora si sentono scosse dalla paura e dal terrore... Sentire il sindaco di Amatrice dire: “Il paese non c’è più” e sapere che tra i morti ci sono anche i bambini mi commuove davvero tanto». «E per questo – ha proseguito papa Francesco - voglio assicurare a tutte queste persone nei pressi di Accumoli, Amatrice o altrove, nella diocesi di Rieti, di Ascoli Piceno e nelle altre in tutto il Lazio, l’Umbria e le Marche, la preghiera e dire loro di essere sicure della carezza e dell’abbraccio di tutta la Chiesa che in questo momento desidera stringervi con il suo amore materno insieme anche al nostro abbraccio, qui, in piazza».

Sac. Alberto Conti
Trivento, 24 agosto 2016 Direttore Caritas Trivento

Per sostenere gli interventi si possono inviare offerte a Caritas Trivento tramite:

- C/C POSTALE N. 10431864 specificando nella causale: "Terremoto Centro Italia 2016".

Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:

- Bonifico bancario a favore della Caritas Trivento:
Carichieti – Ag. Schiavi D'Abruzzo - IBAN: IT27H0605077880CC0630015124
(scrivere la causale, nome, cognome e indirizzo dell'offerente)

- Fondazione Caritas Trivento onlus:
Bcc Valle del Trigno – Ag. Trivento– IBAN: IT94O08189 41140000000013881
(scrivere la causale, nome, cognome e indirizzo dell'offerente)

- Offerte consegnate direttamente presso la propria parrocchia.

Colletta Nazionale

Misericordia e Giustizia

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Omelie di Papa Francesco

Le omelie di Papa Francesco della Messa che ogni mattina celebra nella Domus Santa Marta.
Papa Francesco

Quattro risate

risate21112014

Nella bacheca di una chiesa si legge questo avviso: Care signore non dimenticate la vendita di beneficenza! E' un buon modo di liberavi di quelle cose inutili che vi ingombrano la casa. Portate anche i vostri mariti.

Parole di speranza

Occorrono uomini e donne che sappiano unire ad una sana ispirazione cristiana una sicura preparazione professionale alla politica. Non possiamo essere solo la coscienza critica che grida e si lamenta, dobbiamo impegnarci e agire nei campi sociali, politici e culturali; entrare nelle associazioni e negli organismi democratici e rappresentativi e dare il nostro contributo di pensiero e di azione in difesa dei diritti di tutti, ma specialmente della dignità e della libertà della donna e del bambino, dell’anziano, del debole e dell’ammalato.

Albino Luciani (Giovanni Paolo I)

Bacheca Parrocchiale


Anno pastorale 2014

Orario Sante Messe

Festivo:
ore 9:00, ore 11:00

Feriale: ore 17:45

Ogni primo giovedi del mese:
ore 16:45 S. Messa e Adorazione Eucaristica, ore 17:45 Rosario

Ogni mercoledi:
ore 21:00 Lectio Divina

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